mercoledì 16 settembre 2009

I (tristi) giornalisti

Anche voi giocate a tutti i fantacalci possibili?
Anche voi conoscete la coppia d'attacco dello Zurigo e l'ultimo acquisto dell'Hull City?
Vi capita di guardare una partita dei preliminari di Champions tra una squadra ungherese e una israeliana?
Ecco, sappiate che NON siamo in buona compagnia.

L'altro giorno mi imbatto in un'intervista al (pare) bravo e (pare) simpatico allenatore della Juve, Ferrara.
Lodi sperticate, ma non per il primo posto in campionato o per l'ottima campagna acquisti.
No, il giornalista sportivo della Gazzetta dello Sport era abbagliato da un fatto quanto mai singolare a suo avviso.
Ferrara conosceva i nomi e le caratteristiche dei giocatori del Bordeaux, prossimo avversario della Juve in Champions!
WOW!
Tralasciamo la banalità del tipo "e per forza con tutti i soldi che prende..", come se la competenza sul lavoro debba crescere in base agli aumenti di stipendio.
Credo che noi tutti vediamo il calcio e lo sport in generale come una passione e ci aspettiamo che sia così per tutti, dagli allenatori ai giocatori ai giornalisti.
Ma se anche così non fosse per alcuni di loro, perlomeno ci aspettiamo un minimo di professionalità e di conoscenza dell'argomento!

Ora, è il giornalista che ben rappresenta la sua categoria troppo spesso approssimativa e impreparata o piuttosto Ferrara la "mosca bianca" degli allenatori tanto da stupire per la sua preparazione?

Io credo più la prima.
Non fosse altro per la sequela infinita di errori piccoli o grandi che i nostri impreparati giornalisti, televisivi e della carta stampata, commettono.
La RAI non sforna un telecronista serio da mai. I commenti tecnici sono affidati a ex giocatori che passano 90 minuti a usare paroloni incomprensibili anche al collega che hanno affianco. Le interviste nell'intervallo sono fatte sempre e comunque ad Abete, anche quando non c'è.
Usano un cartonato semovente.
I grandi quotidiani sportivi, escono dall'orticello italiano solo se un giocatore italiano finisce a giocare all'estero. Altrimenti ignorano chiunque, salvo pompare all'inverosimile qualunque giocatore straniero (i laterali brasiliani sono i più gettonati) che viene anche lontanamente associato a una squadra italiana.

Fortunatamente esiste SKY.
Capitanati dall'immenso Marianella (Dio lo conservi intonso) sono sempre precisi, competetenti, istruttivi, prodighi di aneddoti.
Ogni tanto scivolano anche loro in qualche defaillances, ma finezze.

E comunque il dubbio nasce sempre spontaneo.
Se noi leggendo la Gazzetta la mattina, guardando SKY SPORT 24, facendo zapping nei weekend piovosi ne sappiamo più della maggior parte dei giornalisti sportivi, non meriteremmo di dire la nostra più spesso?

Per questo esistono i blog!

ps: sabato scorso i magazzinieri del Livorno hanno sbagliato a scrivere i cognomi sulla maglietta di 2 loro giocatori (Candreva e Perticone), perciò non abbattetevi cari amici giornalisti, non siete gli unici a non sapere niente di chi scende in campo.

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